5 dritte per ridurre il dramma del carrello abbandonato sul tuo ecommerce

ridurre tasso di abbandono del carrello e-commerce

Come ridurre il tasso di abbandono del carrello sul tuo negozio online.


Secondo Baymard Institute, il tasso medio di abbandono del carrello di un e-commerce è pari al 69,57% di tutti i carrelli che gli utenti riempiono quando hanno intenzione di compiere un acquisto. Questo è un dato molto preoccupante, motivato però da alcuni errori che compiono i rivenditori online.

Tra i più gravi, troviamo sicuramente il processo di check-out troppo lungo e macchinoso, spese extra non chiare fin da subito, spese di spedizione troppo alte e tanto altro ancora.

Ridurre questa percentuale potrebbe quindi essere una delle maggiori preoccupazioni per te che, come gli altri negozianti online, hai sicuramente l’obiettivo di guadagnare di più a fronte della piena soddisfazione dei tuoi clienti. Sicuramente stai leggendo questo articolo perché dopo aver effettuato il calcolo del tasso di abbandono del carrello, ovvero (n° conferma ordine / n° checkout) x 100, hai ottenuto un risultato poco piacevole.

Non preoccuparti: oggi vogliamo darti 5 dritte per abbassare questa percentuale e migliorare quindi le conversioni del tuo e-commerce.

Iniziamo subito!

1) Incentiva i clienti a compiere l’acquisto erogando coupon sconto, anche piccoli.

coupon sconto con eshoppingadvisor

Per esempio puoi fornire un piccolo sconto di benvenuto per il primo acquisto, oppure promettere e inviare un coupon al momento dell’iscrizione al servizio di newsletter.

Questi sono i metodi più comuni per erogare sconti ai tuoi potenziali clienti, ma puoi anche utilizzarne uno molto particolare per spingere i vecchi clienti a comprare nuovamente sul tuo sito.

Ti stai chiedendo quale sia?

Si tratta del sistema che mettiamo a disposizione agli e-commerce in seguito alla registrazione a eShoppingAdvisor.com. Ogni persona iscritta a eShoppingAdvisor ottiene 0,25 punti nel momento in cui rilascia una recensione certificata e 1 punto quando rilascia una recensione certificata. L’utente ha a disposizione una pagina coupon dove può verificare il suo saldo e sbloccare i coupon sconto messi a disposizione dagli e-commerce registrati su eShoppingAdvisor.

Dunque, in seguito alla tua iscrizione al nostro servizio, i clienti possono riscuotere coupon sconto per il tuo negozio online. Ciò permette di far conoscere il tuo e-commerce anche alle persone a cui non è noto, ma soprattutto spinge gli utenti ad acquistare e non abbandonare il carrello.

Il motivo è semplice: chi riscuote lo sconto correlato al tuo negozio è necessariamente interessato ai tuoi prodotti… Altrimenti utilizzerebbe i suoi punti per ottenere sconti relativi ad altri e-commerce. Inoltre la possibilità di ottenere una riduzione del prezzo di un articolo fa molta gola e spinge una persona all’acquisto.

2) Invia adeguate e-mail di recupero carrello abbandonato.

Uno dei modi per recuperare un carrello abbandonato è quello di inviare e-mail (automatiche) di recupero. Chi non conclude l’acquisto, infatti, spesso lo fa per momentanea mancanza di fondi o per dimenticanza. Quindi le mail di recupero carrello potrebbero convogliare nuovamente il suo interesse verso i tuoi prodotti e indurlo, finalmente, a confermare l’ordine.

Il tuo servizio automatizzato di e-mail di recupero potrebbe includere un testo come il seguente:

“Hey Matteo, dove sei finito?

Abbiamo notato che di recente hai abbandonato il tuo carrello. I nostri prodotti ti stanno aspettando, ma non potranno farlo per sempre… Forza, clicca qui e concludi il tuo ordine prima che i prodotti spariscano!”

Ti raccomandiamo di fare attenzione al bottone Call to Action (su cui potresti scrivere una CTA come “Continua lo shopping”, “Concludi l’ordine”, “Torna al tuo carrello” etc.). Non posizionarlo solo alla fine della mail, perché è possibile che i clienti non lo vedano. Inseriscilo anche al centro del testo, e utilizza dei colori che lo rendano ben visibile.

Oltre che ridurre il tasso di abbandono del carrello vuoi implementare delle strategie di marketing molto vantaggiose per il tuo e-commerce? Leggi il seguente articolo: Le tecniche predittive nel mondo e-commerce!

3) Rendi il processo di check-out il più semplice possibile.

Speriamo che il tuo processo di check-out non includa pagine e pagine da compilare e che le persone possano concludere facilmente l’ordine. Un percorso troppo macchinoso e poco chiaro, infatti, è uno dei motivi più comuni di un alto tasso di abbandono del carrello.

A fine di verificare che il processo di acquisto sia semplice e comprensibile, chiedi a una persona esterna e imparziale di provarlo e di darti un’onestissima opinione a riguardo.

Inoltre prova ad adottare queste semplici dritte:

  • Rendi la registrazione dell’account facoltativa, dando ai clienti la possibilità di acquistare senza creare un profilo sul tuo sito.
  • Comprimi il processo di check-out in un’unica pagina, in modo che il cliente possa concluderlo il più velocemente possibile senza attendere il caricamento delle pagine successive.
  • Restringi il più possibile i dati da compilare, lasciando esclusivamente quelli fondamentali come nome, cognome, indirizzo e numero di telefono (che puoi rendere anche opzionale). Elimina, se possibile, l’obbligo di inserimento del codice fiscale e altri dati come il sesso e l’indirizzo alternativo. Aggiungi magari una sezione “Note” nella quale i clienti possono inserire informazioni che ritengono utili.

ridurre tasso abbandono carrello online

Vedrai che il tasso di abbandono del carrello sul tuo sito calerà notevolmente!

Vuoi aggiornarti ancor di più e far spazio alle ultime tendenze online? Allora pensa alle criptovalute! Leggi l’articolo 5 motivi per inserire le criptomonete tra le opzioni di pagamento del tuo e-commerce per saperne di più.

4) Rendi le spese di spedizione ben chiare, fin da subito.

C’è una cosa che i clienti odiano profondamente: è scoprire di dover pagare delle spese di spedizione per loro eccessive dopo aver già riempito il carrello. E si tratta di uno dei motivi principali per cui l’ordine non viene concluso.

Il nostro consiglio, dunque, è quello di rendere ben chiare queste spese: le persone dovrebbero vedere il totale del loro ordine, compreso di spese di spedizione, man mano che aggiungono prodotti al carrello.

Puoi farlo nella finestrella in cui comunichi ai tuoi clienti che hanno aggiunto un articolo al loro carrello online, mediante cui (probabilmente) dai loro la possibilità di continuare ad acquistare oppure concludere l’ordine.

Inoltre, se possibile, effettua degli sconti – fissi o saltuari – sui costi di spedizione. Per esempio puoi eliminarli sopra una certa soglia di spesa e/o svolgere sconti periodici sulle spedizioni in occasione di festività ed eventi come il Natale, la festa della mamma e quella del papà, la Pasqua e tanto altro ancora.

5) Mostra il totale del carrello ogniqualvolta il cliente aggiunge un nuovo articolo.

Come ti abbiamo accennato al punto 4, è fondamentale che le persone sappiano, passo per passo, quanto stanno andando a spendere. Se non l’hai ancora fatto, implementa una finestrella che si apre ogniqualvolta un cliente aggiunge un prodotto al suo carrello.

In questa finestrella puoi mostrare, in colonna, gli articoli annessi al carrello online e le relative quantità. Metti in colonna, sotto i prodotti, anche le spese di spedizione e fa’ sì che nella finestrella di dialogo compaia il totale di tutti i prodotti al di sotto degli articoli incolonnati.

Sei pronto a ridurre fin da subito il tasso di abbandono del carrello? Allora metti in pratica questi 5 semplici consigli e vedrai che riuscirai nel tuo intento, a favore dei tuoi guadagni!

Pubblicato in B2B

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