Battaglia contro il Buy and Share: AGCOM sospende i siti sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it.

Battaglia contro il Buy and Share: AGCOM sospende i siti sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it.

AGCOM dice basta al sistema Buy and Share e ai siti che lo applicano. Ecco gli ultimi 3 provvedimenti dell’Autorità.


Il sistema Buy and Share sta purtroppo dilagando in Italia, e tantissimi consumatori cadono nel tranello proposto da numerosi negozi online – o presunti tali -. AGCOM non rimane di certo indifferente a queste frodi sul web, tanto che in passato ha chiuso il sito shoppati.it (clicca qui per leggere la notizia) e multato altri siti per oltre un milione di euro, come puoi leggere nell’articolo Truffe online da record, in meno di due mesi multe per oltre un milione di euro.

Ma oggi abbiamo notizie ancor più recente: il 14 gennaio 2020 AGCOM ha adottato misure cautelari nei confronti di 3 e-commerce che praticavano il Buy and Share: sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it.

Il provvedimento cautelare ha imposto alle società (rispettivamente l’impresa individuale Sharazon di Carmela Vernaleone, Smart Shopping S.r.l.s. e New Assistent Global S.r.l.) di concludere ogni attività relativa alla vendita di articoli offerti come disponibili ma effettivamente non pronti per essere consegnati. Le aziende devono inoltre cessare ogni attività che preveda la vendita legata alla successiva partecipazione – e acquisto – da parte di altri consumatori.

Leggi anche il seguente articolo: Stolen ADS: La truffa finanziaria dei banner con le facce dei VIP

Che cos’è il Buy and Share praticato da sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it e perché è illegale?

agcom sospende siti buy and share truffa

Sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it vendevano dispositivi elettronici online (prevalentemente smartphone) stipulando un accordo con i consumatori. I clienti infatti potevano comprare un prodotto a prezzi scontatissimi, anche al 70%, ma in realtà il loro acquisto si trattava solo di una prenotazione.

Ogni cliente del sito, in seguito al pagamento, riceveva un codice da inviare ad altre persone. Se queste persone (in genere minimo due o tre) l’avessero utilizzato per prenotare un prodotto ciascuna, del valore uguale o superiore a quello del prodotto acquistato da chi gli aveva fornito il codice, allora il primo cliente avrebbe ricevuto il prodotto “prenotato”.

Altrimenti avrebbe dovuto continuare a cercare delle persone che accettassero di entrare in questo circolo vizioso chiamato Gruppo di acquisto. E se nessuna delle persone invitate avesse aderito, il cliente non avrebbe mai ricevuto il prodotto prenotato.

Ma avrebbe ricevuto indietro il suo denaro, penserai tu.

E invece no! Nel mondo esistono tantissimi disonesti, dobbiamo accettarlo. I consumatori che chiedevano indietro il denaro perché non riuscivano a ricevere i prodotti desiderati venivano ostacolati dai negozianti. Questi ultimi non rispettavano i diritti contrattuali dei consumatori, come il diritto di recesso dal contratto e di rimborso degli importi versati per ottenere i prodotti.

Il Buy and Share è proprio questo: tu acquisti un prodotto ma non lo ricevi finché la tua condivisione del sistema con altre persone non porta a ulteriori acquisti.

Si tratta di un sistema totalmente illegale in quanto, anche qualora tutte le persone al mondo aderissero al sistema piramidale, qualcuna rimarrebbe comunque senza il prodotto acquistato. È uno schema infinito, in quale solo le persone che stanno in cima alla piramide ne traggono vantaggio.

Vuoi approfondire il funzionamento del Buy and Share? Leggi il seguente articolo: Buy and Share: come funziona e perché non è propriamente legale.

I negozi online in questione commettevano un ulteriore illecito: segnavano come disponibili prodotti che in realtà non lo erano, dunque ingannavano ulteriormente i consumatori.

Vuoi prevenire truffe di questo genere? Passa al seguente paragrafo.

Come riconoscere i siti fraudolenti?

I siti Buy and Share sono facilmente riconoscibili in quanto ti offrono prodotti (in genere tecnologici) a prezzi scontatissimi… Ma scrivono che prima di riceverli dovrai invitare altre persone ad acquistare.

Non sono però gli unici siti truffaldini: alcuni siti non inviano assolutamente i prodotti acquistati dai consumatori, chiudendo i battenti – o meglio, mettendo il sito in stato di manutenzione perenne – dopo aver incassato il denaro di numerose, quanto ignare, persone.

Ecco di seguito le caratteristiche che può avere un sito truffa:

  • Mancata indicazione della Partita IVA o indicazione di un numero falso o inattivo (puoi verificarlo sul sito dell’Agenzia delle Entrate cliccando qui).
  • La connessione dell’e-commerce non è protetta, ovvero non presenta il protocollo HTTPS prima dell’indirizzo web.
  • Nome di dominio simile ai siti ufficiali (che presenta magari una lettera differente dall’azienda originale) oppure che ha nulla a che fare con i prodotti offerti.
  • Mancanza di una pagina dedicata ai diritti di recesso dei consumatori e alle modalità di restituzione dei prodotti, obbligatoria per i negozi online.

Ma se vuoi essere certo al 100%, e in maniera pressoché istantanea, della genuinità di un sito dovresti verificare il suo nome o il suo indirizzo web sul nostro portale eShoppingAdvisor.com. Il nostro sito ti permette di scoprire, tramite le recensioni degli altri clienti, se un e-commerce sia affidabile o truffaldino: devi solamente leggere i feedback dei consumatori come te e poi trarre le tue conclusioni.

Di solito i clienti insoddisfatti segnalano subito sul nostro portale i siti truffa, quindi prima di acquistare da un negozio online verifica le loro recensioni!

Ma cosa fare se hai appena subito una frode online?

Cosa fare in caso di truffa sul web

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Il primo passo da fare è quello di recuperare tutte le mail e gli eventuali messaggi ricevuti dal negoziante (e anche quelle inviate). Rintraccia anche le ricevute d’acquisto o, se non ti sono state inviate, rintraccia la transazione sul tuo conto bancario o PayPal. Se lo desideri puoi anche stampare le prove.

A questo punto puoi andare dai carabinieri a denunciare la truffa, ma non fermarti qui: prima o dopo esserti recato alla stazione dei carabinieri sporgi denuncia anche online sul sito della Polizia Postale (https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfintro.aspx).

Denuncia la truffa online anche all’AGCOM (cliccando qui verrai reindirizzato al sito).

E non dimenticare di scrivere una recensione su eShoppingAdvisor.com: in questo modo avviserai gli altri consumatori e potrai scongiurare altre frodi.

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