Pratiche commerciali scorrette: +500Mila euro di multa per 3 operatori irrispettosi dei propri clienti

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Sai cosa succede quando un e-commerce truffa i consumatori? Non solo li deve risarcire, ma può essere anche condannato a una multa salatissima, com’è accaduto a queste 3 aziende.


Temi di subire una truffa online e di non riavere indietro il tuo denaro?

Non preoccuparti: se adotti le dovute misure post frode e ti rivolgi alla Polizia Postale e all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) dovrai essere risarcito/a dall’e-commerce truffaldino, il quale sarà inoltre obbligato a pagare una multa salatissima.

Non ci credi?

Leggi cos’è successo a 3 aziende che hanno ingannato i consumatori vendendo online articoli in realtà non disponibili.

+500 mila euro di multa complessivi per 3 e-commerce truffaldini

Tecnotrade S.r.l.s. (www.tecnotradeshop.it.), Tiger Group S.r.l. (www.tigershop.it) e HP Group S.r.l. (www.plazalo.com): ecco i nomi delle aziende condannate al pagamento di sanzioni salatissime perché truffavano i clienti.

Le aziende (attenzione: HP Group è italiana, non è la famosa società statunitense HP – Hewlett Packard) vendevano online prodotti elettronici agli sventurati consumatori. Diciamo sventurati per un motivo ben preciso: dopo aver concluso l’ordine non ricevevano alcun pacco a casa.

Non solo. Dopo settimane passate ad aspettare il loro ordine, i clienti chiedevano l’annullamento e il rimborso del denaro, che gli venivano negati dalle aziende.

Una truffa bella e buona, che fortunatamente i malcapitati hanno provveduto a denunciare. E, nonostante le aziende avessero semplicemente messo offline i siti truffaldini evitando ogni contatto con i clienti, sono state condannate dall’AGCM.

segnalazione agcm negozi online truffaldini

A quanto ammonta la sanzione pecuniaria dei 3 e-commerce truffaldini?

Entro 30 giorni dalle sentenze, emesse in data 8 ottobre 2019, le aziende sono tenute a pagare all’Agenzia delle Entrate i seguenti importi:

  • Tecnotrade S.r.l.s. deve pagare 65.000 €
  • HP Group S.r.l. deve corrispondere 200.000 €
  • Tiger Group S.r.l. è tenuta a pagare 250.000 €

Gli importi sono proporzionati sia al fatturato delle aziende (che superava i 10 milioni di euro annui) sia ai danni provocati ai consumatori. I clienti infatti avevano acquistato articoli anche molto costosi, contando che tutti e 3 i negozi online offrivano articoli di elettronica.

Smartphone, PC e altri dispositivi venivano dunque pagati, ovviamente in anticipo, e mai ricevuti.

Di rimborso non se ne parlava nemmeno, se non – e solo in rarissimi casi – dopo continui solleciti all’azienda.

Ma come evitare di subire truffe online e come muoversi in caso di frode?

Come riconoscere un e-commerce truffaldino in poche semplici mosse.

Vorresti evitare di vivere una brutta avventura come quella capitata ai clienti di Tecnotrade, HP Group e Tiger Group?

Allora ecco cosa dovresti fare prima di acquistare da un e-commerce:

  1. Prima di tutto verifica le recensioni dei clienti su eShoppingAdvisor.com. È già successo che diverse persone abbiano segnalato sulla nostra piattaforma un negozio online truffaldino in modo da mettere in guardia altri potenziali acquirenti… Tant’è che anche tecnotradeshop.com e tigershop.it, 2 su 3 e-commerce di cui abbiamo parlato in questo articolo, erano già stati segnalati come truffaldini dai clienti frodati. Leggere le recensioni sui negozi online è un fortissimo aiuto per evitare le truffe!
  2. Se non trovi recensioni a riguardo su eShoppingAdvisor.com cercale su Google, ma esaminale bene partendo da quelle negative. Infatti su Google capita di trovare recensioni false in quanto, al contrario della nostra piattaforma, non sono tutte verificate.
  3. Analizza i prezzi del negozio online. Propone offerte vantaggiosissime e non siamo in periodo di sconti, né nei giorni di Black Friday e Cyber Monday? Allora poniti qualche dubbio e, se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di verificare immediatamente le recensioni.
  4. Verifica la Partita Iva e, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, controlla che corrisponda al nome dell’azienda. Non sai come fare? Te lo spieghiamo qui: “Affidabilità: 5 consigli per riconoscere un ecommerce truffaldino“!
  5. Controlla il nome dell’e-commerce. È totalmente incoerente con gli articoli venduti? Presenta nomi di marchi famosi ma non li vende nemmeno oppure li vende a prezzi super stracciati? Allora attiva immediatamente il campanello d’allarme!

Inoltre, a meno che tu non conosca il negozio online dal quale stai acquistando e non ti fidi ciecamente, ti consigliamo di utilizzare come metodo di pagamento PayPal. Il servizio infatti, in caso di mancata consegna del prodotto, ti consente di aprire una contestazione e ottenere il rimborso.

Altri metodi di pagamento sicuri online sono la Carta di Debito (specie se virtuale) e Masterpass, mentre quelli da evitare sono sicuramente il Bonifico Bancario e la Carta di Credito – questa è meglio evitarla per scongiurare il pericolo di clonazioni -.

Se proprio non ti fidi puoi scegliere il pagamento alla consegna, anche se in molti casi dovrai pagare un sovrapprezzo.

Cosa fare se vieni truffato online.

Purtroppo hai letto troppo tardi i nostri consigli e sei stato frodato. Non hai ricevuto l’articolo ordinato o ne hai ricevuto uno contraffatto/completamente diverso da quello da te pagato.

Cosa fare in questi casi?

Prima di tutto contatta il servizio clienti dell’e-commerce: magari si tratta solo di un errore o di un pacco smarrito e può risolversi tutto in pochi giorni.

Ricorda di non cancellare mai le conversazioni!

Se l’e-commerce evita il confronto sollecita il rimborso, meglio se con PEC e/o con raccomandata.

Poi contatta la tua banca o l’assistenza cliente PayPal (se hai pagato con questo servizio) per sapere se si può fare qualcosa per recuperare immediatamente il denaro.

Se la faccenda ancora non si risolve, contatta l’AGCM e/o la Polizia Postale e sporgi denuncia. Dopo aver parlato e appurato la faccenda con queste Autorità sporgi denuncia formale anche dai Carabinieri.

Dovrai portare tutta la documentazione relativa all’acquisto e alla mancata consegna, come la ricevuta/fattura, l’e-mail di conferma ordine (se ti è stata recapitata), il pagamento che risulta sul tuo conto o su PayPal e le conversazioni di sollecito.

Infine non dare per scontato di aver perso i tuoi soldi. Anzi: come hai potuto leggere oggi, i consumatori come te sono assolutamente tutelati dalle frodi e, se denunciano i fatti e portano prove concrete, ottengono sia il risarcimento che la condanna delle aziende truffaldine.

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