Clickbait e truffe: focus sugli sciacalli del Coronavirus

clickbait e truffe ai tempi del coronavirus

Coronavirus e persone alla disperata ricerca di informazioni e beni introvabili: il terreno fertile per le truffe online.


Ormai tantissime persone al mondo vivono in uno stato di allerta e preoccupazione perenne. Le notizie più interessanti tra tutte riguardano sempre (o quasi) gli sviluppi sul Coronavirus e la ricerca di risorse introvabili come le mascherine protettive è una delle priorità degli ultimi mesi.

Combiniamo questa situazione al fatto che molti sono in fermo forzato dal lavoro e hanno molto tempo in più da poter passare sui social network e su Google… E otteniamo la proliferazione di fake news, clickbait, phishing e truffe online.

Ebbene sì: sappiamo bene che il mondo non è popolato solo da persone buone, e che ce ne sono tantissime che approfittano di pandemie e altre emergenze per pensare al proprio tornaconto a discapito degli altri. Non parliamo di uomini e donne che muoiono di fame e che cercano di rubare per riuscire a sopravvivere. Parliamo di chi il clickbait e il phishing lo fa di mestiere, menti che sanno architettare sistemi per rubare dati personali e denaro a chi non conosce pienamente i pericoli del web.

Oggi, però, vogliamo parlarti di come si configurano queste truffe (specialmente in questo periodo). Al termine della lettura avrai abbastanza materiale per diffidare di tantissimi annunci e pagine web nati al solo scopo di truffare; con un po’ di allenamento potrai riconoscerli a colpo d’occhio ed evitare le frodi online!

Ricorda: se ti vengono sottratti dei soldi da parte di un finto negozio online, denuncialo subito alla Polizia Postale e scrivi una recensione su eShoppingAdvisor per aiutare e mettere in guardia gli altri consumatori. Fermiamo insieme  queste frodi o cerchiamo di tenerle a bada il più possibile!

Mail di phishing durante la pandemia di Covid-19

Le e-mail di phishing sono dei messaggi di posta elettronica che ti spingono a cliccare su un link che scarica in automatico un virus sul tuo computer o che ti spinge a inserire i tuoi dati personali come nome, cognome e numero di carta di credito.

Queste mail sono perfettamente architettate in modo da far credere alle persone che si tratti di messaggi ufficiali inviati, per esempio, dall’Istituto Bancario presso cui hanno un conto aperto, da Poste Italiane, da PayPal o perfino dal Governo.

Ci sono messaggi di phishing che black hacker e altri truffatori spediscono a milioni di indirizzi e-mail durante tutto l’anno (come “Il tuo account PayPal è stato violato: clicca qui per ripristinare la tua password” o “Pare che ci sia stato un acquisto non autorizzato con la tua Carta di Credito: clicca qui per inserire i tuoi dati e bloccarla”).

Ma alcuni hanno iniziato a dilagare proprio durante la pandemia. Di solito già nell’oggetto della mail si trovano frasi come “Raccolta fondi Coronavirus” o “Bonus Coronavirus, ricevilo subito cliccando qui”, mentre nel testo si trova qualche dettaglio in più con un link allegato. Allo stesso modo dei classici messaggi di phishing, il link può scaricare automaticamente un malware nel tuo dispositivo oppure ti porta a inviare denaro o inserire i tuoi dati personali, i quali potrebbero essere utilizzati per accedere al tuo conto in banca online.

Come riconoscere queste mail?

Tendenzialmente presentano frasi sconnesse e grammaticalmente scorrette, possono avere il logo dell’organizzazione per cui si spacciano ma un indirizzo mail che non corrisponde assolutamente a quello ufficiale dell’azienda. Inoltre ricorda che né Poste Italiane, né la tua banca, né PayPal ti chiederebbero mai di inserire i tuoi dati sensibili in risposta a una mail.

Dunque quando ricevi messaggi di posta elettronica simili a quelli dei nostri esempi, verifica prima di tutto l’indirizzo e-mail del mittente. Potrebbe essere molto strano o comunque non corrispondente all’azienda per cui si spaccia. Inoltre osserva bene il testo: errori grammaticali, parole incomprensibili e codici insoliti dovrebbero farti accedere la spia del pericolo.

Se poi la mail è accompagnata da un link che ti porterebbe a un’altra pagina web (di solito molto lungo) non cliccarci assolutamente. Ignora il messaggio di posta ed eliminalo; e se per caso ci hai già cliccato contatta subito la Polizia Postale (anche tramite il suo sito web) per segnalare l’episodio.

Leggi anche: Acquisti sicuri: 5 cose da fare (subito) se ti accorgi di essere vittima di una truffa online in modo da essere preparato a 360º a questa eventualità!

Clickbaiting sui social durante la pandemia da Coronavirus

coronavirus e truffe clickbait online

Gli annunci sui social sono milioni, e in questo periodo sono aumentati enormemente proprio perché le persone acquistano tantissimo online. Non sempre gli algoritmi di Facebook e Instagram riescono a bloccare gli annunci fraudolenti, ma ti consigliamo di diffidare da siti nati con lo scopo esclusivo di vendere mascherine, Amuchina e altri disinfettanti.

Tendenzialmente questi annunci provengono da siti ad hoc chiamati per esempio “Mascherina per te”, “Mascherine online”, “Super Masks” e simili e ti offrono mascherine usa e getta a prezzi esorbitanti, anche 50 euro il pacco da 10. Questa è una forma di clickbait con truffa, ovvero annunci acchiappa-click nati esclusivamente con l’intenzione di arraffare quanti più soldi possibile e poi chiudere il sito senza mai inviare gli ordini ai consumatori.

Devi sapere che tantissime persone segnalano di aver subito delle truffe da questi siti (ad esempio ordini da centinaia di euro mai arrivati), dunque è fondamentale che prima di concludere l’acquisto verifichi queste informazioni:

  • Le recensioni. I feedback degli altri consumatori sono la prima cosa da verificare prima di concludere un acquisto online. La nostra piattaforma eShoppingAdvisor.com è nata proprio per questo: controlla subito se il sito di cui hai letto l’annuncio presenti recensioni positive o negative scritte da persone che vi hanno già acquistato. Le recensioni sul nostro sito sono tutte verificate e quindi reali. Se non trovi recensioni riguardo un determinato sito sulla nostra piattaforma, cercale su Google e poi su Facebook. Vedrai che al termine della tua indagine saprai precisamente se acquistare o meno da un determinato e-commerce.
  • Il nome del sito comunica tantissimo. Potrebbe non corrispondere alla tipologia di articoli venduti o essere per l’appunto creato seguendo l’ondata di acquisti del momento (come le mascherine). Credi che in un periodo del genere si possano aprire e-commerce reali che vendono esclusivamente mascherine? L’apertura di una Partita IVA non è un procedura della durata di pochi giorni, comunicare con notai, commercialisti e registrarsi alla Camera di Commercio è decisamente impossibile in questo periodo di blocco. Lascia perdere.
  • La partita IVA del sito, che deve essere obbligatoriamente esposta. Non fidarti troppo però: potrebbe essere un codice fasullo. Per appurare la sua veridicità clicca qui: Verifica partita IVA. Verrai indirizzato a una pagina dell’Agenzia delle Entrate nella quale puoi inserire il codice della presunta azienda e, se è correttamente registrata, ricevere in risposta i seguenti dati:
    • lo stato della Partita IVA (attiva, sospesa o cessata)
    • la denominazione o il nome e il cognome del titolare
    • la data di inizio attività
  • I metodi di pagamento. Se il sito è fraudolento, di solito ti consente di pagare esclusivamente con metodi di pagamento non sicuri come bonifico bancario o carta di credito. PayPal? Molto raro. Pagamento alla consegna? Non se ne parla.

Vuoi sapere quali sono i metodi di pagamento online più sicuri? Leggi il seguente articolo: Metodi di pagamento: quali scegliere durante lo shopping online!

Truffe tramite messaggi privati su Messenger e Instagram durante il Coronavirus

Non è raro che in questo periodo arrivino messaggi privati su Messenger di Facebook e su Instagram da parte di perfetti sconosciuti che cercano aiuto per supportare raccolte fondi o chiedono i dati sensibili delle persone a cui scrivono affinché queste possano ricevere degli aiuti finanziari.

Pensa che la maggior parte di queste richieste sono truffe. Fidati solo delle raccolte fondi ufficiali preferibilmente promosse da quotidiani e da enti o aziende conosciuti, ma verifica che queste iniziative di beneficienza siano pubblicate sui siti web ufficiali di queste aziende o organizzazioni.

Inoltre non fidarti mai degli sconosciuti che ti contattano sui social network per chiederti denaro facendo leva sulla tua compassione, sulla tua generosità e sui tuoi bisogni economici. Si tratta di un metodo decisamente tipico dei truffatori.

In conclusione

Ora sai precisamente quali sono le tipiche truffe architettate durante periodi di difficoltà come questo. Se incappi in una situazione del genere ricorda: non fidarti mai e non concludere alcun acquisto! E se subisci una frode online segnala subito il sito con una recensione su eShoppingAdvisor.com.

Con questo articolo speriamo di averti aiutato a dovere e ci auguriamo che tu non abbia subito alcuna truffa. Continua a seguirci!

Pubblicato in B2C

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