Recensioni false: la corte inglese accusa (finalmente) i Big dell’ecommerce

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La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato un’indagine su recensioni false e fuorvianti su diversi importanti siti web.


Le recensioni online sono indispensabili affinché i consumatori siano sempre più tutelati durante gli acquisti sul web. Internet, infatti, non è privo di truffe, ma può diventare sempre più sicuro grazie alle opinioni delle persone che hanno già acquistato da un e-commerce. I feedback, infatti, possono aiutare gli altri consumatori a scegliere il giusto negozio online da cui acquistare, scartare quelli truffaldini e vivere esperienze d’acquisto sempre conformi alle loro aspettative (se non per qualche imprevisto risolvibile).

Ma cosa succede se queste recensioni sono false? Se le aziende pagano le persone per scrivere recensioni positive riguardo il loro operato e recensioni negative sulla concorrenza?

Si perde il valore delle recensioni, si rischia di incappare nelle truffe aumenta e magari si scartano negozi online o altri esercizi per via di recensioni negative (false) che rovinano la loro reputazione. Al fine di tutelare i consumatori ma anche le aziende oneste, la Competition and Markets Authority, ovvero l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del Regno Unito, ha avviato un’indagine su recensioni false e ingannevoli su numerosi siti web.

Sai come evitare di incappare nelle recensioni false? Affidandoti solo a piattaforme di recensioni verificate come eShoppingAdvisor.com! Noi, in particolare, verifichiamo ogni singola recensione scritta sulla nostra piattaforma e certifichiamo quelle pervenute da un reale acquisto. Ciò significa che le recensioni certificate sono accompagnate da una prova d’acquisto; in alternativa provengono dal link di invito a recensire inviato (automaticamente) da un nostro e-commerce partner in seguito a ogni ordine dei clienti.

Consultando le recensioni sulla nostra piattaforma puoi avere la massima sicurezza di leggere solo feedback autentici, ma se vuoi sapere come evitare al 100% le recensioni false leggi il seguente articolo: Recensioni false e pagine truffa: Come riconoscerle e starne alla larga

Come mai la Competition and Markets Authority ha avviato un’indagine sui feedback falsi?

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LA CMA ha detto che avrebbe esaminato se i negozi online stavano “facendo abbastanza” per proteggere i clienti, in particolare perché il lockdown da Coronavirus ha portato tantissime persone ad avvicinarsi al mondo degli acquisti online per la prima volta. Allo stesso tempo, i consumatori che già facevano shopping online hanno incrementato ulteriormente il numero di acquisti proprio perché tutti i negozi fisici erano chiusi.

“Durante il lockdown, siamo più che mai dipendenti dagli acquisti online, quindi è davvero importante che le recensioni online che leggiamo siano opinioni autentiche“, ha detto l’amministratore delegato della Competition and Markets Authority Andrea Coscelli.

“Se qualcuno viene convinto a comprare qualcosa dopo aver letto una recensione falsa o fuorviante, potrebbe finire per sprecare i suoi soldi per un prodotto o un servizio che non era quello che voleva”.

Infatti è noto che alcuni recensori ricevono soldi o altri incentivi dalle stesse aziende in cambio di feedback positivi. Ma le recensioni false e fuorvianti sono illegali ai sensi della legge sulla tutela dei consumatori.

L’anno scorso il CMA ha stimato che ogni anno le recensioni online condizionano circa 23 miliardi di sterline (quasi 26 miliardi di euro) della spesa dei consumatori del Regno Unito. Non si tratta di certo di una cifra irrisoria, dunque è fondamentale che la legge sulla tutela dei consumatori venga rispettata il più possibile.

Leggi anche: Ecco perché scrivo recensioni finte: i retroscena del mondo delle fake review“.

Ecco come procederà la CMA del Regno Unito per individuare le recensioni false

L’indagine sui feedback fasulli della Competition and Markets Authority interesserà le seguenti aree d’azione:

  • le recensioni sospette, in cui una sola persona (o numerosi account da un solo indirizzo IP) ha acquistato e detto la sua riguardo un numero improbabile di prodotti;
  • eventuali manipolazioni delle recensioni da parte delle aziende. Ad esempio la CMA verificherà se gli e-commerce e le altre aziende combinano insieme più recensioni positive per diversi prodotti, pagano i feedback positivi e gestiscono in maniera non propriamente onesta le opinioni dei consumatori (ad esempio cancellando le recensioni negative).

Il CMA non ha voluto nominare i siti web specifici su cui stava indagando, ma ha citato precedenti problemi avuti con Facebook, eBay e Instagram riguardanti la vendita di recensioni false sulle loro piattaforme.

Ad esempio ha affermato che Instagram si è impegnata ad affrontare il mercato delle recensioni false sulla sua piattaforma (ad esempio persone che non mostrano l’hashtag #ADV, ovvero “Advertising”, “Pubblicità”, nonostante sia palese che le aziende hanno regalato loro i prodotti da recensire e/o stiano pagando per farlo).

Per non parlare dell’acquisto e la vendita di recensioni false nei gruppi di Facebook e su eBay, di cui abbiamo parlato nell’articolo Amazon e recensioni finte: Zachary Crockett ci svela la Fake Review Economy (ebbene sì, esistono gruppi Facebook e annunci su eBay dedicati all’acquisto e la vendita di recensioni false che i finti consumatori pubblicano su piattaforme come Amazon).

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Recensioni false: di chi è la colpa?

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del Regno Unito ha affermato che al momento non sostiene che un sito web abbia agito in modo illegale, ma in seguito alle indagini farà il nome e darà il colpo di grazie ai siti web contro i quali potrebbe prendere provvedimenti.

Nel 2019, un gruppo di consumatori ha affermato di aver trovato (in un solo mese!) 55.000 annunci che offrivano prodotti gratuiti a chi avrebbe scritto buone recensioni su Amazon.

“È bello vedere che la CMA ha rivolto la sua attenzione ai siti di recensioni”, ha detto una portavoce di questo gruppo. “Stiamo fornendo ulteriori prove al CMA che speriamo si rivelino utili nella prossima fase della sua indagine – e ci aspettiamo che l’Autorità prenda le misure appropriate contro le piattaforme che non si assumono la responsabilità di proteggere i consumatori”.

A parer nostro la colpa di questo problema va prima di tutto alle aziende, che non dovrebbero in alcun modo corrompere i consumatori in cambio di prodotti gratuiti. In secondo luogo, i consumatori dovrebbero assolutamente rifiutarsi di ricevere compensi per scrivere feedback falsi, anche perché così facendo vanificano i risultati ottenuti finora con le recensioni online.

Quindi anche tu evita di cadere in questi dannosi meccanismi e scrivi solo recensioni oneste e reali!

Ti stai chiedendo dove farlo? Naturalmente su eShoppingAdvisor.com, dove puoi recensire in maniera semplice e veloce gli e-commerce da cui hai acquistato!

Pubblicato in B2C

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