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28/09/2018 0 361

Come cambiano gli acquisti on line per donne e uomini

Chi ha detto che uomini e donne si comportano alla stessa maniera davanti agli acquisti on line?

Se pensate che di fronte a un pc o ad uno schermo di cellulare le differenze di genere non siano evidenti al momento dello shopping, vi sbagliate di grosso e se siete dei manager di ecommerce è il momento di iniziare a riflettere. 

Gli acquisti on-line vengono vissuti in maniera completamente diversa a fronte delle differenze generazionali, dell'appartenenza geografica e del sesso.

Lo dimostrano anche le ricerche di mercato: se da un lato le donne sono storicamente più versatili nello shopping tradizionale con tanto di negozio fisico e giro da un negozio all’altro senza sosta, dall'altro non lo sono altrettanto nelle scelte di acquisto digitale. 

Questione di prudenza? Difficile dare una risposta univoca.

Già nel primo report annuale di eShoppingadvisor pubblicato nella primavera del 2018, oltre alle differenze tra Nord e sud Italia inerenti agli acquisti on-line, è emersa anche la differenza di comportamento tra uomini e donne. Sono i primi quelli storicamente più favorevoli all'acquisto on-line probabilmente perché decisi a comprare alcuni oggetti relativi a settori ben precisi: l'intramontabile elettronica e le auto usate.

Ma ecco la fotografia attuale degli acquisti in Italia secondo la ricerca di eShoppingAdvisor:

 

 

 

 
 

Nel report è stato sottolineato che il 98% delle imprese si rivolge a clienti italiani. Il 55% di queste imprese guarda anche al mercato europeo, mentre solo il 35% ha orizzonti più lontani, ossia il resto del mondo. In questo contesto, i clienti di sesso maschile sono maggiormente predisposti ad acquistare nei negozi on line rispetto alle donne (35% contro 29%). Le maggiori differenze di genere le troviamo nelle categorie: se nell’abbigliamento le donne staccano gli uomini di 10 punti, in tema di Informatica e tecnologia, gli uomini doppiano le donne. E’ però doveroso notare che in un settore attualmente in espansione come l’ecommerce di genere alimentari secondo i dati del report siano le donne a tenere banco, più abituate a fidarsi del proprio istinto e a rincorrere le nuove tendenze in termini di buona nutrizione, e che sul fronte del viaggi on line e degli acquisti per la casa le differenze tra cliente uomo o donna stiano per azzerarsi. Le donne, infine, sono più propense a spendere on line per la cultura e l’istruzione (libri e formazione a distanza).

Come regolarsi allora a fronte di questi segnali?

Il consiglio di eShoppingAdvisor: studiare ed informarsi sulle tendenze di mercato e le scelte “per genere”

 Mai mollare la presa sul fronte dell’aggiornamento quando parliamo di ecommerce, questo lo sapete già ma forse non vi è abbastanza chiaro se non siete abituati ad analizzare anche la differenza tra cliente uomo e cliente donna.

La nostra piattaforma pubblica ed indipendente di recensioni vuole segnalare agli ecommerce italiani alcune interessanti ricerche da tenere in considerazione. Ecco alcuni dati significativi selezionati per voi.

Dati inglesi: nell’interessante review site inglese ecommerceplatforms si affronta il tema della differenza degli acquisti tra uomo e donna sulla base di data a diposizione.

Ecco i principali risultati dell’analisi riportati dal sito in un’interessante infografica

 

 

- Sia le donne che gli uomini tendono a fare la maggior parte dello shopping dai loro laptop .

 - Gli uomini sono più propensi a utilizzare i loro smartphone per un acquisto, (45% contro 34%) .

- Le donne hanno molte più probabilità di comprare qualcosa se in offerta (74% contro 54% ).

 - Gli acquirenti di sesso maschile tendono a smettere di fare acquisti dopo aver trovato il primo prodotto che li convince. 

- Le donne acquirenti hanno maggiori probabilità di pianificare le loro strategie di acquisto e fare i loro acquisti in base alle esigenze future.

 

Approccio europeo: nel magazine del comparatore di prezzi Idealo, vengono segnalati anche i risultati di una ricerca sugli eshopper europei pubblicati in un ebook. Ne viene fuori – come si evince dall’ infografica di Idealo che vi riportiamo qui sotto-  che in Italia acquistano on line più uomini che donne. Analogo trend nel Regno Unito:

 

Si legge:

 

Interessanti anche i dati su genere e provenienza, soprattutto se messi a confronto con quelli di altri paesi europei: in Italia gli uomini che acquistano online sono sempre in maggioranza rispetto alle donne (il 61,3%contro il 38,7%). Confrontando il nostro dato con quello di altri paesi, l’Italia risulta la nazione con la minor partecipazione al femminile nello shopping online. Il paese dove c’è più parità di genere rispetto al fenomeno e dove le donne sono più attive è invece la Spagna (uomini al 53,8% e donne al 46,2%). Nella distribuzione geografica, la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno e mostra sempre una correlazione tra frequenza di acquisto e grandezza delle città. Più grande è il centro urbano, maggiore è la concentrazione di consumatori digitali intensivi: è quanto accade in città come Milano o Roma. Nei centri più piccoli (con meno di 10 mila abitanti) sono in maggioranza gli acquirenti sporadici”.

 

 

 

(infografica: Idealo.it)

 

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