Come promuovere il tuo ecommerce su Twitter

Il numero di persone che in tutto il mondo utilizzano i social media è cresciuto di oltre 100 milioni nei primi tre mesi del 2018, raggiungendo quasi i 3,3 miliardi a inizio primavera, con un incremento del 13%.

Sulla base dei dati We are Media, in particolare in Italia gli utenti attivi su Twitter sono 8 milioni, mentre nel mondo sono ben 330 milioni. Nonostante il fascino del social che cinguetta sia calato negli ultimi anni, resta un interessante zoccolo duro di utenti che si differenzia decisamente da quello che si esprime e interagisce su Facebook.

Ma chi è l’utente tipo di Twitter in Italia? Di certo è più scaltro nell’uso della “grammatica” di questo social fatta di hashtag, menzioni, retweet e link esplicativi ed è portato soprattutto a commentare  fatti di politica  (19% dei messaggi) e di tv (programmi televisivi sono il 33% dei tweet prodotti). Lo scambio di opinioni tra utenti è molto forte.

Come può dunque il vostro ecommerce entrare nel cuore della comunità di Twitter?

Alcune premesse preziose

Twitter mette a disposizione di tutti gli utenti alcuni strumenti  base che favoriscono il dialogo e l’ interazione; sono gli stessi strumenti che possono essere utilizzati dai brand dell’ecommerce con l’obiettivo di fare un buon digital marketing.

È necessario sapere che:

– Su Twitter è meglio farsi pubblicità solo usando lo strumento delle inserzioni, ma non di certo utilizzando i vostri post.

– Ricordate inoltre che Facebook e Twitter non vanno collegati tra loro con app o software di scambio automatico dei contenuti; tra i due social il linguaggio è troppo diverso, così come la tipologia di clienti e il contesto. Il risultato non è gradito agli utenti.

Noi di eShoppingAdvisor, piattaforma pubblica ed indipendente che ospita e recensioni degli utenti e offre una vetrina gratuita su misura per la reputazione on line, vogliamo segnalarti quali possono essere le scelte migliori per avviare un piano che possa dare visibilità al tuo ecommerce e, col tempo, convertire nuovi clienti.

Con Twitter non si vende, ma si può di certo migliorare molto la visibilità del proprio brand.

Prima di iniziare ti consigliamo di vedere questo video che spiega in passaggi semplici la differenza fondamentale tra Facebook e Twitter!

I due social sono molto diversi sia in termini di difficoltà di gestione sia in termini di strategia e strumenti pratici

I vantaggi di stare su Twitter

Visibilità del marchio

Limitarsi a linkare su Twitter contenuti del proprio blog, o peggio, a retwittare quelli altrui, vi porterebbe  a pochi vantaggi. Se invece queste azioni vengono affiancate da contenuti mirati, soprattutto visual (card grafiche che illustrano la merce del vostro negozio, la creazione di meme, o mini video) potrebbero fare la differenza. Ma ancora non basta: su Twitter un ecommerce deve creare contenuti gradevoli ed utili. Anche la creazione e la gestione di liste che propongono ai followers altri account Twitter utili al quale abbonarsi gratis, può risultare molto gradita.

Esempio: se il vostro eshop vende stoffe on line, potrebbe essere utile costruire liste che aiutino gli utenti a trovare account twitter di moda sartoriale, di storia del tessuto o tecnica della filatura artigianale e molto altro

Curare il customer care “live”

Dialogare con clienti reali e clienti potenziali  Live è una delle grandi possibilità di Twitter. Se valorizzate un vostro prodotto potrete rispondere ad eventuale domande in diretta su qualità della merce, effettiva disponibilità di magazzino, o tempi di spedizione, sfruttando il contatto veloce ed immediato.

Costruire la community

Grazie alla sua naturale natura open, cioè totalmente visibile senza bisogno di scambiarsi l’amicizia, come è invece necessario su Facebook, è possibile costruire- seppure con pazienza e solo con il tempo- una propria rete di contatti, e dunque di potenziali clienti. Bisognerà seguirne le conversazioni, interagire, creare contenuti mirati e ritwittare quelli prodotti da altri. Una missione che chiederà molte ore settimanali e una strategia, ma che vi ripagherà certamente.

Rimanere aggiornati sul vostro settore

Twitter è il social informativo per eccellenza. Aggiornarsi su fiere di settore, eventi in giro per lItalia e per il mondo che possano interessare il tuo business, è fondamentale. Il social potrebbe servirti anche a contattare direttamente i leader di settore, in maniera persino più veloce di Linkedin.

Osservare le mosse dei competitors

Più che in altri social, Twitter permette di osservare le mosse legate alla comunicazione ed alla vita aziendale dei competitors. Non solo osservando direttamente l’account in questione – senza poter essere visti- ma anche cercando la parola chiave che rimanda all’eshop che vi fa concorrenza, potrete scoprire cosa dicono i clienti. Che giudizio (positivo o negativo) ne danno, cosa questi chiedono e cosa riescono ad ottenere in cambio.

Come usare al meglio Twitter per il marketing

Hashtag, un corridoio di popolarità

Gli hashtag servono ad inglobare nello stesso corridoio contenuti molteplici. Se vendete conserve alimentari dalle tipiche ricette regionali, scoprirete per esempio che uno degli hashtag più cliccati è #Food o #cucina tipica. Se li userete in occasione del tweet che lancia i vostri contenuti, sarete rintracciabili in quel corridoio.

C’è poi la possibilità di inserirsi negli hashtag del momento sfruttando la lista dei cosiddetti Trending topic. Il sogno di ogni utente – ecommerce compresi- è crearne uno che diventi virale ed ottenere un grande flusso di visibilità.

Retweet, ossia la condivisione è servita

Ritwittare non è poi così diverso dal tasto di condivisione post di Facebook. Se un contenuto vi piace o al contrario se volete criticarlo, Twitter vi offre la possibilità di farlo e anche di accompagnare il tutto con un commento.

Menzione

La menzione è un tweet che al suo interno contiene il nome di un utente contrassegnato da una chiocciola @.

Se un altro utente viene menzionato, potrà subito leggere il vostro post sulla sua timeline. Potrà così decidere di rispondervi o persino di ritwittarvi. Potreste usare la mention per ingaggiare particolari community di potenziali clienti o singoli account .

Tutto questo vi sembra complicato? Gestire Twitter è di certo più difficile di Facebook, ma può assicurarvi ottimi risultati una volta che avrete familiarizzato con il suo linguaggio e le sue dinamiche di funzionamento. Provateci e scrivete nei commenti come vi state trovando.

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